ROME, ITALY - MARCH 24: CONI President Giovanni Malago attends the women 4 Football event at Salone D'onore del CONI on March 24, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Assemblea lampo a Milano: plebiscito per l’ex numero uno del Coni. Simonelli: “Volevamo una reazione immediata”
MILANO – Nel cuore di via Rosellini, la Lega Serie A ha emesso la sua sentenza. Dopo il “terremoto” sportivo causato dall’eliminazione della Nazionale dai Mondiali – la terza consecutiva – e le inevitabili dimissioni di Gabriele Gravina, il calcio italiano ha fretta di voltare pagina. La risposta dei club è un nome di peso istituzionale assoluto: Giovanni Malagò.
I NUMERI DEL CONSENSO: 18 SU 20
L’assemblea odierna ha certificato una compattezza rara tra le società del massimo campionato. Ben 18 club su 20 hanno sottoscritto ufficialmente la candidatura del 67enne Malagò, attuale numero uno della Fondazione Milano Cortina. All’appello mancano solo la Lazio di Claudio Lotito e il Verona di Italo Zanzi.
Tuttavia, non si tratterebbe di un “no” alla persona: i due club hanno scelto di non firmare contestando il metodo. Secondo la linea Lotito-Zanzi, l’assemblea avrebbe dovuto prima discutere in modo approfondito dei programmi di riforma e solo successivamente individuare il profilo ideale.
LE PAROLE DI EZIO SIMONELLI: “UNA REAZIONE AL DRAMMA AZZURRO”
A margine dell’assemblea, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha spiegato la strategia di via Rosellini:
“Volevamo dare l’immagine di una reazione immediata dopo il dramma sportivo della Nazionale. Malagò è una persona di successo a cui lo sport deve tanto. Ora la palla passa a lui: farà le sue verifiche e lunedì sarà qui per integrare i nostri programmi con le sue idee.”
Sulla soglia minima per l’ufficialità, Simonelli ha chiarito che sarebbero bastate 11 firme per accreditare il candidato; con 18 preferenze, la candidatura di Malagò assume i contorni di un mandato pieno e indiscutibile da parte della Serie A.
IL CALENDARIO VERSO IL VOTO
Le date da segnare in rosso sul calendario sono due:
- 13 Maggio: Scadenza ultima per la presentazione formale delle candidature.
- 22 Giugno: Assemblea Elettiva per la presidenza della FIGC.
ANALISI: PERCHÉ PROPRIO MALAGÒ?
La scelta di Malagò rappresenta il tentativo della Serie A di riprendersi la centralità politica nel sistema calcio. Dopo anni di attriti con la governance uscente, i club cercano un mediatore forte, capace di dialogare con il Governo (come auspicato dal Ministro Abodi) e di avviare quelle riforme strutturali – dai diritti TV alla gestione dei vivai – che non possono più essere rimandate.
