Il campionato di futsal Serie C1 molisana finisce sotto i riflettori per un caso destinato a far discutere a lungo. Al centro della bufera la sfida tra Montaquila C5 e Real Cercemaggiore Futsal, terminata anzitempo e ora oggetto di una decisione del Giudice Sportivo che ha lasciato sbigottiti i dirigenti ospiti.
Lorenzo D’Aversa, dirigente del Real Cercemaggiore, ha rotto il silenzio affidando a Calcio Molise una dura denuncia, sollevando dubbi sulla tutela dei valori sportivi e della classe arbitrale.
Il finale di gara: gol annullato, birra e sputi
Secondo la ricostruzione fornita dal club, il match è precipitato nel caos a soli 1 minuto e 40 secondi dal termine. Sul punteggio di 3-3, il Montaquila realizzava la rete del sorpasso, ma il direttore di gara annullava immediatamente il gol per un fallo commesso su un calciatore avversario.
La decisione ha scatenato una reazione violenta sugli spalti. Alcuni sostenitori locali avrebbero rivolto insulti pesanti all’arbitro, culminando in gesti di inaudita gravità: il lancio di un bicchiere di birra che ha colpito e bagnato il fischietto molisano, seguito, secondo quanto denunciato, anche da sputi.
La decisione della LND Molise: si riparte dallo 0-0
Nonostante la gravità degli episodi riportati, la giustizia sportiva ha intrapreso una strada che il Real Cercemaggiore definisce “insensata”. A seguito del ricorso presentato dalla società ospitante (il Montaquila C5), la LND Molise ha disposto la ripetizione integrale della gara, cancellando il risultato maturato sul campo e ripartendo dal punteggio di 0-0.
Le motivazioni complete del Giudice Sportivo, che spiegano i presupposti tecnici di tale scelta, sono consultabili a pagina 17 del Comunicato Ufficiale n. 117 del 25 marzo 2026.
Il testo integrale della nota del Real Cercemaggiore Futsal
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione integrale del dirigente Lorenzo D’Aversa:
“Con la presente desidero portare alla vostra attenzione un episodio verificatosi durante una gara del campionato di futsal Serie C1 molisana, che ritengo particolarmente grave e meritevole di approfondimento. A 1 minuto e 40 secondi dal termine dell’incontro, la squadra di casa realizzava la rete del 4-3, successivamente annullata dal direttore di gara per un fallo commesso su un calciatore avversario. A seguito di tale decisione, si scatenavano proteste e comportamenti offensivi da parte dei tifosi locali. In particolare, un sostenitore lanciava un bicchiere di birra colpendo e bagnando l’arbitro, per poi sputargli addosso.
Nonostante la gravità dell’accaduto, a seguito del ricorso presentato dalla società ospitante, la LND Molise ha disposto la ripetizione della gara a partire dal risultato di 0-0. Ritengo tale decisione estremamente discutibile, in quanto rischia di trasmettere un messaggio pericoloso e diseducativo: quello secondo cui comportamenti antisportivi e gravemente irrispettosi nei confronti del direttore di gara possano, di fatto, influenzare l’esito della competizione fino alla sua ripetizione.”
Un precedente pericoloso per il futsal regionale
La posizione del Real Cercemaggiore Futsal pone un interrogativo etico: premiare con una ripetizione della gara un contesto ambientale che ha portato all’aggressione di un arbitro rischia di creare un precedente pericoloso. Il timore è che l’intimidazione possa diventare uno strumento per “cancellare” risultati sfavorevoli, minando la regolarità dei campionati regionali.
