TERMOLI. Non è il risultato del campo a scrivere il titolo della giornata, ma il verdetto definitivo che arriva dagli altri campi: il Termoli è ufficialmente salvo. Nonostante il passo falso interno contro un cinico Notaresco, i giallorossi possono finalmente stappare lo spumante e celebrare la permanenza in quarta serie con due giornate di anticipo sulla fine della regular season.
LA PARTITA: SPRECHI E CINISMO
Il match si apre con un Termoli aggressivo. Pronti-via e De Risio innesca Romano, che però non trova lo specchio. Al 4′ il “Cannarsa” grida al gol: sulla consueta gittata lunga di Biguzzi, Cancello impegna severamente Boccanera; sulla respinta si avventa ancora Romano che, incredibilmente, spedisce alto a porta sguarnita.
Il Notaresco attende e colpisce al momento giusto. Al 40′, Infantino conquista un calcio di rigore e lo trasforma con freddezza glaciale. Passano solo 180 secondi e gli abruzzesi raddoppiano: cross perfetto di Arrigoni per la testa di Pistillo, che schiaccia in rete lo 0-2. Un parziale pesantissimo che gela lo stadio molisano prima dell’intervallo.
REAZIONE FINALE E VERDETTO DOLCE
Nella ripresa i ritmi scendono sensibilmente. Il Termoli prova a scuotersi, ma è il Notaresco a sfiorare il tris, negato solo dagli ottimi riflessi di Iannaccone. Nel finale i giallorossi accorciano le distanze: al 91′ Romano viene atterrato in area e dal dischetto sigla il suo decimo gol stagionale, fissando il risultato sull’1-2.
Ma la vera notizia arriva dalla radio: il Sora cade contro la Recanatese. È il segnale che fa scattare la festa.
UN’IMPRESA FIRMATA D’ADDERIO
Questa salvezza è un autentico miracolo sportivo. Solo due mesi fa, la situazione societaria e la classifica sembravano condannare il club bassomolisano. Invece, grazie a 12 punti nelle ultime 6 gare, il gruppo ha saputo compattarsi e risalire la china.
Le ultime due gare contro Ostia Mare e L’Aquila saranno una passerella d’onore per una squadra che ha saputo soffrire e vincere la sua battaglia più importante.
