Al centro della disputa il numero di calciatori classe 2006 in campo. Versioni contrastanti tra i due club mentre si attende il Giudice Sportivo.
PIETRAMELARA – Non c’è pace nel campionato Juniores Under 19. Mentre il campo ha decretato il successo del Venafro sull’Aurora Alto Casertano (1-3 nel ritorno dopo il 2-1 dell’andata), il verdetto sportivo rimane congelato da un’ombra regolamentare che potrebbe stravolgere la corsa alla finale.
Il nodo del regolamento: cosa significa “impiegare”?
La dirigenza dell’Aurora Alto Casertano punta tutto su un passaggio specifico del Comunicato Ufficiale n. 1 della LND Molise. La norma recita testualmente:
“È consentito impiegare fino a un massimo di tre calciatori ‘fuori quota’, nati dal 1° gennaio 2006 in poi”.
Il testo non specifica i minuti di utilizzo o le modalità di alternanza. Per l’Aurora, il Venafro avrebbe superato questa soglia numerica durante il match, ignorando il limite dei tre atleti classe 2006.
La tesi dell’Aurora: sanzione automatica
Secondo il club campano, l’inosservanza di questa disposizione porta direttamente alla perdita della gara. L’Aurora sostiene che il Venafro abbia “impiegato” quattro giocatori del 2006 nell’arco della partita. Poiché il regolamento non specifica se l’impiego debba essere contemporaneo o totale, i campani ritengono che la violazione sia avvenuta a prescindere dalle sostituzioni effettuate dallo staff bianconero.
LA REPLICA DEL VENAFRO: “ERRORE DI VALUTAZIONE”
Dall’altra parte, la società bianconera respinge fermamente le accuse. Secondo la versione del Venafro, il conteggio dei fuori quota è sempre rimasto entro i limiti consentiti. Il club precisa che, sebbene fossero presenti quattro giocatori del 2006 nella lista gara, il quarto sarebbe entrato in campo solo in sostituzione di uno dei tre già presenti, garantendo la presenza di soli tre fuori quota contemporanei per tutta la durata del match.
Il possibile verdetto del Giudice Sportivo
Ora la palla passa alla giustizia sportiva. Il Giudice Sportivo dovrà esaminare i documenti e i rapporti di gara. Se l’organo accoglierà il ricorso dell’Aurora, i campani otterranno lo 0-3 a tavolino. Questo scenario ribalterebbe la qualificazione, portando l’Aurora in finale contro il Castel di Sangro. In caso contrario, il risultato di Pietramelara diventerà definitivo.
L’attesa per la decisione aumenta la tensione in vista dell’ultimo atto del torneo. Le aule della giustizia sportiva decideranno l’esito di una sfida iniziata sul rettangolo verde.
