CAMPOBASSO – Il verdetto del campo svanisce davanti alle carte bollate. Con il Comunicato Ufficiale n. 133, la giustizia sportiva ha accolto il reclamo dell’Aurora Alto Casertano. Il match di ritorno della semifinale contro l’US Venafro diventa uno 0-3 a tavolino. Questo provvedimento cancella la vittoria bianconera ottenuta sul rettangolo verde e stravolge il verdetto finale.
Il ribaltone nel punteggio complessivo
La decisione del Giudice Sportivo pesa come un macigno sul doppio confronto. All’andata, il Venafro si era imposto per 2-1, presentandosi al ritorno con un prezioso vantaggio. Tuttavia, con l’assegnazione dello 0-3 a favore dell’Aurora nel match di ritorno, il calcolo complessivo dei gol recita ora 4-2 per i campani.
Il Venafro, che pensava di aver blindato la finale vincendo entrambe le sfide sul campo, si ritrova improvvisamente eliminato a causa di un errore amministrativo.
Il nodo dei fuori quota: l’errore del Venafro
Al centro della disputa c’è l’utilizzo dei calciatori nati nel 2006. Il Venafro ha schierato quattro fuori quota nell’arco dei 90 minuti (tre titolari e un subentrato). La società bianconera pensava che il limite dei tre giocatori riguardasse solo la presenza contemporanea in campo.
Il Giudice Sportivo ha però chiarito che il verbo “impiegare” si riferisce al numero totale di atleti utilizzati durante l’intera partita. Far scendere in campo un quarto giocatore “più grande”, anche se tramite sostituzione, costituisce una violazione che altera l’equilibrio del campionato Under 19.
Ammesso il ricorso via PEC
Il Venafro ha provato a invalidare il ricorso dell’Aurora segnalando la mancanza di una firma autografa sul preannuncio. Il Giudice ha però respinto questa eccezione. Ha stabilito infatti che l’invio tramite la PEC ufficiale della società garantisce l’autenticità del reclamo, privilegiando la sostanza dei fatti rispetto alla forma burocratica.
Finale stravolta: Aurora contro Castel di Sangro
Il verdetto della giustizia sportiva ridefinisce l’ultimo atto del torneo. Il percorso del Venafro si interrompe bruscamente a un passo dal traguardo. Sarà dunque l’Aurora Alto Casertano a sfidare il Castel di Sangro CEP 1953 nella finalissima regionale. Resta l’amaro in bocca per i ragazzi bianconeri, che vedono sfumare il sogno finale non per demeriti tecnici, ma per una svista regolamentare.
